In mille suonano “Learn to fly” per convincere i Foo Fighters a suonare a Cesena, il risultato è emozionante!

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Un’impresa al limite dell’impossibile, che sembra davvero aver fatto centro. Un appello in rete, il crowdfunding, e mille musicisti che suonano e cantano insieme uno dei brani più famosi dei Foo Fighters, per convincerli a venire a suonare a Cesena. E la band risponde con un “ci vediamo presto”. Obiettivo raggiunto per i mille tra musicisti e cantanti che il 26 luglio scorso a Cesena hanno suonato tutti insieme “Learn to fly” (il video) per convincere il gruppo guidato da Dave Grohl a tenere un concerto nella città romagnola. Alle 4.44 di stamani un tweet scritto in italiano sul profilo dei Foo Fighters ha sancito la buona riuscita dell’operazione.

L’iniziativa “Rockin 1000, Romagna calling the Foo Fighters” ha messo insieme batteristi, chitarristi, bassisti e cantanti provenienti da tutta Italia, sotto la guida del direttore d’orchestra Marco Sabiu, e il video della performance su Youtube è  stato visto già da oltre 3 milioni di persone. Il concerto verosimilmente si potrebbe tenere nell’estate 2016, ma dove? Forse all’Ippodromo, che nel 2010 per Woodstock5stelle ospitò 50mila persone. Il Comune ringrazia gli organizzatori e comincia a dare forma a questo sogno.

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Andrea Martignoni, il “pescatore di suoni” che realizza le colonne sonore per Blu.

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da Huffington Post

Nella piazza assolata di Civita di Bagnoregio (Viterbo) rintocca la campana delle due. “E anche questa ce la teniamo, fa parte del paesaggio sonoro”. Nella “Città incantata”, tra i “ disegnatori che salvano il mondo”, c’è anche un pescatore di suoni. Sound designer e storico del cinema d’animazione, Andrea Martignoni ricerca, raccoglie e assembla tra loro rumori rubati alla strada e al cielo, alla natura e all’officina, agli strumenti musicali. Trilli, fruscii, riverberi sottratti all’ambiente e cuciti insieme a formare una sequenza narrativa che accompagna un fondo animato.

“Organizzo i suoni a prescindere dalla loro fonte, li decontestualizzo affinché acquisiscano un significato diverso, si arricchiscano di nuovi sensi. Sebbene il mio lavoro si concentri sul suono, mi rivolgo a un oggetto diverso, il film di animazione. Ne curo la base, mentre i disegni sono realizzati da altri – racconta ad Huffington Post Martignoni, che ha composto colonne sonore per i film di Michele Bernardi, Djuma e di Blu, “Muto” e “Big Bang Big Boom”. “Dopo aver guardato le immagini scelgo dalla mia “miniera” in gigabyte le sonorità da utilizzare, oppure vado a caccia di suoni in presa diretta”.

I suoni, in animazione, non sempre corrispondono a una fonte reale, ma lasciano spazio ad accostamenti inediti, perfino ossimorici, tra figura e vibrazione sonora. È in questa discrasia che si innesta la creatività del sound designer: “Un’immagine astratta unita a un suono riconoscibile può suscitare in chi guarda un’idea totalmente nuova. Allo stesso modo, un suono che non ha niente a che vedere con l’immagine cui è associato può dimenticare le sue origini e iniziare un’altra vita. È quello che accade in una scena di ‘Big Bang Big Boom’, in cui c’è un pesce inseguito da uno squalo. In quel caso ho utilizzato un martello pneumatico e lavori in strada registrati a Bologna che non avevano nulla in comune con il disegno, eppure calzavano a pennello”.

Per Martignoni l’interesse per la relazione tra musica e immagine nasce ai tempi del DAMS, frequentato all’Università di Bologna. “Poi, grazie a una tesi di laurea incentrata sul rapporto tra suono e immagine nei cortometraggi di animazione vinsi una borsa di studio alla Cinémathèque Québécoise. È li che ho imparato la semplicità, le cose belle si possono fare con poco”. Come il suo prossimo progetto, che si annuncia all’insegna del romanticismo: “Sarà un film d’animazione di cui ho già iniziato a scrivere la sceneggiatura. Ho registrato mia madre che racconta la storia di come si è innamorata di mio padre negli anni Cinquanta. Aggiungerò alcuni suoni, l’animazione sarà fatta da un’animatrice tedesca”.

Su Spotify la classifica delle canzoni più ascoltate città per città !

Spotify, la ormai celebre piattaforma internazionale di streaming musicale, ha classificato e geolocalizzato i gusti musicali, grazie all’intefaccia Musical Map. Basandosi sui dati degli ascolti degli utenti ha creato questa mappa che spiega quali sono gli artisti più ascoltati per ogni città del mondo, e quindi anche qui in Italia. Così da Milano a Catania, da Pescara a Napoli si scopre che a conquistare la vetta delle preferenze molto spesso non sono i grandi nomi del pop quanto piuttosto musicisti legati al territorio. Come per Bobo Rondelli, livornese di origine, che conquista Pisa e Firenze, o per il cantautore siciliano Alessio Bondì che spopola nella sua Palermo!

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FLUSSI media arts festival 2015 : la parola chiave di quest’anno è “REALITYVISM”!

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FLUSSI media arts festival 2015
– REALITYVISM –

26 > 30 agosto 2015 – Teatro Carlo Gesualdo / Casina del Principe, Avellino

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Ritorna Flussi, festival internazionale di arti mediali promosso dall’associazione culturale Magnitudo, che quest’anno raggiunge il traguardo della settima edizione. Artisti internazionali, live concert, dj set, workshop, conferenze, installazioni, visuals, animeranno cinque giorni dedicati alla sperimentazione musicale, all’arte e alla cultura digitale, il tutto nella splendida cornice del capoluogo irpino. Realityvism, il concept di questa edizione, affronta in maniera critica la digitalizzazione delle nostre vite, costantemente connesse e mediate dalle tecnologie, che a furia di socializzare ogni nostro atto, si frappongono tra noi e l’esperienza delle cose, producendo una lenta ma inesorabile perdita di Realtà. In questo scenario la tecnologia è veleno e cura al tempo stesso; si tratta allora di trovare in essa il rimedio, affinché la nostra socialità, reinventi pratiche e politiche che attraverso la rete escano dalla rete per contagiare la vita. Il format del festival riprende la proposta delle ultime due edizioni con 3 palchi su cui prenderanno forma i live set di artisti nazionali ed internazionali: – Theater stage: il grande palco del Teatro Carlo Gesualdo per i concerti indoor – Main stage: la terrazza panoramica del Teatro Carlo Gesualdo – Esp stage: il palco sperimentale della Casina del Principe attrezzato con impianto quadrifonico.

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La sezione didattica del festival segue la stessa linea del concept, affiancando alla lineup musicale, workshop e momenti di approfondimento incentrati sulle tematiche proposte con il concept Realityvism. Tra i workshop al momento confermati: -VoiceLab a cura di Ute Wassermann

– Blender e grafica per la stampa 3D a cura di Alan Zirpoli

– Introduzione alla realtà virtuale a cura di Roberto Fazio

– Wearable microcontrollers per live performance a cura di Carmine de Rosa.

La scelta della lineup, coerentemente con il concept, punta a dare risalto a performances in cui il fattore fisico e quello umano sono aspetti centrali. Lineup confermata al momento: Herman Kolgen, Samuel Kerridge, Janek Schaefer, John Duncan, Dave Phillips, Edwin van der Heide, Leafcutter John, John Chantler + Stefano Tedesco, Erikm, Wassermann, Michael Vorfeld, Jealousy Party, Alessandra Eramo, Retina.it,Andrzej Zaleski. Ad arricchire ulteriormente i cinque giorni del festival, screening, installazioni e videomapping.

More info : www.flussi.eu

Verdena : annunciata la data di uscita di “ENDKADENZ Vol.2″

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Non ci sono soltanto canzoni da ascoltare, nell’orizzonte artistico dei Verdena.

Si tratta, piuttosto, di tragitti, o meglio ancora, di transiti verso zone che appaiono inesplorate, scorci che uniscono decenni di rock e pop evitando la trappola della citazione facile o del semplice flusso di coscienza creativa, magari un po’ autocompiacente. I punti fermi rimangono la passione e la curiosità, la ricerca estenuante di un’aderenza perfetta fra ispirazione ed espressione, fra il lavoro sulla forma e i risultati finali, fino a rendere un disco qualcosa di lontano – e di diverso – da una semplice raccolta di brani. Piuttosto, si tratta di un diario in cui le note, gli strumenti e il resto seguono una continuità del tutto naturale e necessaria.

Ogni brano del disco è così parte di un movimento più ampio, magnetico e sfolgorante che ingoia ogni parte del progetto.

“ENDKADENZ Vol.2″
1- Cannibale
2- Dymo
3- Colle immane
4- Un blu sincero
5- Identikit
6- Fuoco amico I
7- Fuoco amico II (pela i miei tratti)
8- Nera visione
9- Troppe scuse
10- Natale con Ozzy
11- Lady Hollywood
12- Caleido
13- Waltz del Bounty

Trasformare negozi chiusi in vetrine d’esposizione d’arte : a Padova la creatività va in contro alla crisi!

da Huffington Post

Opere d’arte esposte nelle vetrine dei negozi chiusi per la crisi così da trasformare un centro storico ormai spento in una sorta di museo all’aperto. L’idea è venuta a una associazione culturale di San Martino di Lupari (Pd) e non si esaurisce soltanto nella bellezza e nella cultura: il quadro o la foto d’autore attirano l’attenzione di potenziali acquirenti che potrebbero decidere di riaprire l’esercizio commerciale.

Una nuovo modello di riqualificazione urbana che l’associazione Cartavetrata, nata nel paese padovano, riassume così: “A.A.A. Affittasi negozi temporaneamente occupati dall’arte”. Il progetto +spazio2015 ha debuttato in primavera con un’installazione dell’artista Giordano Rizzardi. Un piccolo esperimento che potrebbe avere un esito positivo: l’ex negozio di alimentari ormai chiuso e utilizzato come spazio artistico potrebbe riaprire nei prossimi mesi.

Il progetto è proseguito il 28 giugno scorso con l’inaugurazione di tre nuovi negozi-vetrine d’arte che hanno attirato decine e decine di persone per la prima volta a passeggio nel centro storico alla scoperta di questo originale museo all’aperto. Un percorso artistico che ha preso vita grazie anche alla collaborazione con la galleria Vision in Motion e le opere del fotografo Giuseppe Dall’Arche, dei pittori Giani Sartor e Michele Costi e della scultrice Paola Scibilia, presenti all’iniziativa e disponibili a spiegare il significato dei loro lavori ai cittadini.

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Il percorso artistico include anche il Museo Umbro Apollonio, sempre a San Martino di Lupari, dove è ospitata una delle più importanti collezioni europee di arte Cinetica e Programmata.

“Vogliamo creare un percorso artistico che avvicini le persone all’arte e rilanci il centro storico. La reazione positiva del primo proprietario, contattato da diverse persone interessate a visionare il negozio e i commenti entusiasti dei cittadini affascinati dalle opere di Rizzardi, ci incoraggia a proseguire in questo tipo di iniziative anche in altri comuni” ha detto il presidente di Cartavetrata, Mario Nardo.

Metti alla prova le tue capacità visive con “Kuku Kube”!

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Si chiama “Kuku Kube“, è un ipnotizzante giochino volto a misurare le capacità visive, anche se a giocarci troppo si iniziano ad avere le allucinazioni. L’obiettivo è vedere fino a che livello si riescono a riconoscere i tasselli di colore diverso all’interno del riquadro. I punteggi nella norma sono quelli tra 21 e 30. Se hai fatto più di 31 la tua vista è davvero eccezionale, mentre i punteggi al di sotto di 20 sono considerati bassi. Ma è anche una questione di pratica: la chiave del gioco, infatti è essere veloci.

 

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La “Venezia dei Paesi Bassi” : Giethoorn, un posto davvero incantevole!

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E dove può trovarsi un paradiso del genere? In Olanda, ovviamente. Giethoorn è una piccola cittadina di circa 2600 abitanti situata nella zona centrale del Paese. La sua caratteristica principale è la totale assenza di strade, dunque è praticamente esclusa la possibilità di circolare con qualsiasi tipo di autovettura. L’intera cittadina è interamente attraversata da piccoli canali e piste ciclabili, la viabilità è composta solo da bici e piccole imbarcazioni, praticamente un sogno per tutti coloro che vivono ammassati nel caos metropolitano. Oltre che per la quiete, Giethoorn  primeggia anche per il numero di ponti, circa 176 ed è per questo motivo che è stata denominata la “Venezia dei Paesi Bassi”. Incantevole.

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“Birthlight” : la vita al microscopio è qualcosa di incantevole!

 

Birthlight” è lo stupefacente risultato del lavoro di Strange Freedom, un collettivo di artisti i cui lavori sono stati recentemente premiati al Vienna Filmmusic Award 2015.  Il designer Christian Stangl è riuscito ad ottenere questa magica sequenza di forme geometriche e sinuose analizzando migliaia di fotogrammi di sostanze chimiche e naturali immortalate al microscopio.

 
 

 

Le forme danzano, si mescolano e si dissolvono al ritmo del sensuale soundtrack elettronico realizzato dal trio Almalyn Griesauer, Michael Willer and Robert Stefan, creando un flusso fluido tra immagini e suoni. D’altronde si sa, la bellezza è nelle piccole cose.

“La Nouvelle stupèfiante “, l’album d’esordio de “La Governante”!

A metà strada tra indie, wave ed atmosfere psichedeliche, l’album d’esordio de “La Governante” promette decisamente bene. Dal profondo sud arriva questo progetto che lascia trapelare un sound già abbastanza maturo e delineato, per nulla scontato ed apparentemente lontano dalle logiche scontate del mercato. L’attenzione alle sfumature ed alle piccole cose spesso possono fare la differenza, soprattutto nei progetti d’esordio, molto interessante è infatti la collaborazione con l’artista canadese Alexandra Levasseur pittrice di fama internazionale che ha curato l’intero artiwork del disco.

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