Banksy apre il suo parco giochi, Dismaland – l’anti DIsney!

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“Una festa di arte, divertimento e introduzione all’anarchia”?, secondo la definizione dei suoi stessi creatori. Banksy – lo streetartist più famoso e misterioso del Regno Unito – apre dal 21 agosto “Dismaland”, un vero e proprio parco dei divertimenti che per le prossime cinque settimane occuperà un’area abbandonata sulla spiaggia di Weston-super-mare, nel sud ovest dell’Inghilterra. Fin dal nome (traducibile come “la terra del tetro”), il luogo si presenta come una parodia dark dei noti parchi a temi della Disney, non a caso i simboli della creazione di Banksy sono un castello delle fiabe in rovina e una sirenetta trasfigurata. E poi scheletri a bordo di autoscontro, carrozze di principesse rovesciate e tante altre installazioni ideate per l’occasione da oltre 50 artisti tra cui Damien Hirst, Jenny Holzer e Jimmy Cauty.

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Subion : ecco “Eliogabalo” il nuovo EP in uscita su Blackwater Ltd!

Subion è il progetto elettronico formato da Pier Giuseppe Mariconda e Nicola Virnicchi autori del recente EP “Eliogabalo” , ultima conferma del talento del duo campano. Il disco, uscito il 15 Luglio per Blackwater in formato vinile, presenta 3 tracce. tra cui l’importante collaborazione con i Retina.it.  Il main theme è la techno oscura e profonda, arricchita da sonorità tenebrose che spaziano dalla dub all’ambient più distorta e graffiante. Molto apprezzabile anche la ricerca di suoni elettronici studiati e cesellati per consolidare una struttura ritmica che risulta così dinamica e corposa, anche se mai eccessiva. Risulta evidente la sperimentazione di suoni e sonortà che spaziano dal digitale all’analogico e che danno all’ EP un carattere decisamente ricercato.

Tracklist :

– A – Subion – Zodiaco Di Ram
– A1 – Subion – Betilo Nero
– B – Subion – Betilo Nero (retina.it Rework)

Ad Ostia la prima opera di Street Art in 3D!

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Le figure umane sembrano volteggiare nel vuoto, gli schizzi di pittura provano a colpire il passante distratto che, incuriosito, indossa gli appositi occhiali e resta a bocca aperta, per poi cercare qualcosa dietro il muro, una profondità che è solo illusione ottica. La street art conquista la terza dimensione nelle opere dell’artista Alice Pasquini e del fotografo Stefano Montesi, apparse nelle ultime ore sul Lungomare Paolo Toscanelli di Ostia (altezza civico 186), dove i bagnanti si sono già lasciati affascinare da “Under Layers”, il progetto che da qui ad ottobre vedrà altri tre interventi a Ostia e una grande opera in 3D sulla via Ostiense. “Per la prima volta delle opere murali sono fruibili in tre dimensioni”, spiega Pasquini, che ha scelto un soggetto ricorrente nella sua produzione: “Gli abitanti di un’ipotetica città volante, su cui le nicchie di questo muro sono delle finestre aperte per l’immaginazione dei passanti”. Quattro mesi di lavoro per realizzare un’idea del tutto inedita, in cui l’arte di Pasquini ha incontrato la tecnica di Montesi, da anni al lavoro sulla fotografia in tre dimensioni: “Alice ha dipinto lo stesso soggetto quattro volte – spiega il fotografo – su dei vetri di piccole dimensioni”.

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Fotografati da più punti, i vetri sovrapposti sono poi diventati i poster ora visibili sul lungomare, e in autunno i bozzetti saranno anche parte di una mostra al Teatro del Lido di Ostia, struttura adiacente all’intervento, dove sono disponibili gli occhialetti per fruire dell’opera. “Ostia riparte dalla bellezza, dalla cultura e dalla street art – commentano in una nota congiunta gli assessori Marinelli (Cultura) e Sabella (Legalità) – siamo convinti che anche attraverso l’arte e la bellezza si possa risanare un territorio dalla corruzione”.

In questo locale di Londra l’alcol non si beve, si respira!

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Aperto da pochi giorni, questo bar londinese fa già parlare di sé. Il motivo? Nel locale invece che servire cocktail con tanto di ombrellini e cannucce, l’alcol viene vaporizzato nell’aria attraverso dei potenti umidificatori tanto che i clienti sono invitati a respirare l’aria alcolica “in modo responsabile”. La sostanza entra in circolo principalmente attraverso i polmoni, ma anche i bulbi oculari. Al posto dei bicchieri, agli avventori sono consegnate degli impermeabili per evitare che l’odore di alcol si attacchi ai vestiti. L’idea di questo eccentrico bar è nata dalle menti di due amici: Sam Bompas e Harry Parr. Gli avventori possono rimanere nel locale per massimo un’ora, il tempo necessario per godere dell’esperienza senza ubriacarsi.

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In mille suonano “Learn to fly” per convincere i Foo Fighters a suonare a Cesena, il risultato è emozionante!

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Un’impresa al limite dell’impossibile, che sembra davvero aver fatto centro. Un appello in rete, il crowdfunding, e mille musicisti che suonano e cantano insieme uno dei brani più famosi dei Foo Fighters, per convincerli a venire a suonare a Cesena. E la band risponde con un “ci vediamo presto”. Obiettivo raggiunto per i mille tra musicisti e cantanti che il 26 luglio scorso a Cesena hanno suonato tutti insieme “Learn to fly” (il video) per convincere il gruppo guidato da Dave Grohl a tenere un concerto nella città romagnola. Alle 4.44 di stamani un tweet scritto in italiano sul profilo dei Foo Fighters ha sancito la buona riuscita dell’operazione.

L’iniziativa “Rockin 1000, Romagna calling the Foo Fighters” ha messo insieme batteristi, chitarristi, bassisti e cantanti provenienti da tutta Italia, sotto la guida del direttore d’orchestra Marco Sabiu, e il video della performance su Youtube è  stato visto già da oltre 3 milioni di persone. Il concerto verosimilmente si potrebbe tenere nell’estate 2016, ma dove? Forse all’Ippodromo, che nel 2010 per Woodstock5stelle ospitò 50mila persone. Il Comune ringrazia gli organizzatori e comincia a dare forma a questo sogno.

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Andrea Martignoni, il “pescatore di suoni” che realizza le colonne sonore per Blu.

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da Huffington Post

Nella piazza assolata di Civita di Bagnoregio (Viterbo) rintocca la campana delle due. “E anche questa ce la teniamo, fa parte del paesaggio sonoro”. Nella “Città incantata”, tra i “ disegnatori che salvano il mondo”, c’è anche un pescatore di suoni. Sound designer e storico del cinema d’animazione, Andrea Martignoni ricerca, raccoglie e assembla tra loro rumori rubati alla strada e al cielo, alla natura e all’officina, agli strumenti musicali. Trilli, fruscii, riverberi sottratti all’ambiente e cuciti insieme a formare una sequenza narrativa che accompagna un fondo animato.

“Organizzo i suoni a prescindere dalla loro fonte, li decontestualizzo affinché acquisiscano un significato diverso, si arricchiscano di nuovi sensi. Sebbene il mio lavoro si concentri sul suono, mi rivolgo a un oggetto diverso, il film di animazione. Ne curo la base, mentre i disegni sono realizzati da altri – racconta ad Huffington Post Martignoni, che ha composto colonne sonore per i film di Michele Bernardi, Djuma e di Blu, “Muto” e “Big Bang Big Boom”. “Dopo aver guardato le immagini scelgo dalla mia “miniera” in gigabyte le sonorità da utilizzare, oppure vado a caccia di suoni in presa diretta”.

I suoni, in animazione, non sempre corrispondono a una fonte reale, ma lasciano spazio ad accostamenti inediti, perfino ossimorici, tra figura e vibrazione sonora. È in questa discrasia che si innesta la creatività del sound designer: “Un’immagine astratta unita a un suono riconoscibile può suscitare in chi guarda un’idea totalmente nuova. Allo stesso modo, un suono che non ha niente a che vedere con l’immagine cui è associato può dimenticare le sue origini e iniziare un’altra vita. È quello che accade in una scena di ‘Big Bang Big Boom’, in cui c’è un pesce inseguito da uno squalo. In quel caso ho utilizzato un martello pneumatico e lavori in strada registrati a Bologna che non avevano nulla in comune con il disegno, eppure calzavano a pennello”.

Per Martignoni l’interesse per la relazione tra musica e immagine nasce ai tempi del DAMS, frequentato all’Università di Bologna. “Poi, grazie a una tesi di laurea incentrata sul rapporto tra suono e immagine nei cortometraggi di animazione vinsi una borsa di studio alla Cinémathèque Québécoise. È li che ho imparato la semplicità, le cose belle si possono fare con poco”. Come il suo prossimo progetto, che si annuncia all’insegna del romanticismo: “Sarà un film d’animazione di cui ho già iniziato a scrivere la sceneggiatura. Ho registrato mia madre che racconta la storia di come si è innamorata di mio padre negli anni Cinquanta. Aggiungerò alcuni suoni, l’animazione sarà fatta da un’animatrice tedesca”.

Su Spotify la classifica delle canzoni più ascoltate città per città !

Spotify, la ormai celebre piattaforma internazionale di streaming musicale, ha classificato e geolocalizzato i gusti musicali, grazie all’intefaccia Musical Map. Basandosi sui dati degli ascolti degli utenti ha creato questa mappa che spiega quali sono gli artisti più ascoltati per ogni città del mondo, e quindi anche qui in Italia. Così da Milano a Catania, da Pescara a Napoli si scopre che a conquistare la vetta delle preferenze molto spesso non sono i grandi nomi del pop quanto piuttosto musicisti legati al territorio. Come per Bobo Rondelli, livornese di origine, che conquista Pisa e Firenze, o per il cantautore siciliano Alessio Bondì che spopola nella sua Palermo!

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FLUSSI media arts festival 2015 : la parola chiave di quest’anno è “REALITYVISM”!

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FLUSSI media arts festival 2015
– REALITYVISM –

26 > 30 agosto 2015 – Teatro Carlo Gesualdo / Casina del Principe, Avellino

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Ritorna Flussi, festival internazionale di arti mediali promosso dall’associazione culturale Magnitudo, che quest’anno raggiunge il traguardo della settima edizione. Artisti internazionali, live concert, dj set, workshop, conferenze, installazioni, visuals, animeranno cinque giorni dedicati alla sperimentazione musicale, all’arte e alla cultura digitale, il tutto nella splendida cornice del capoluogo irpino. Realityvism, il concept di questa edizione, affronta in maniera critica la digitalizzazione delle nostre vite, costantemente connesse e mediate dalle tecnologie, che a furia di socializzare ogni nostro atto, si frappongono tra noi e l’esperienza delle cose, producendo una lenta ma inesorabile perdita di Realtà. In questo scenario la tecnologia è veleno e cura al tempo stesso; si tratta allora di trovare in essa il rimedio, affinché la nostra socialità, reinventi pratiche e politiche che attraverso la rete escano dalla rete per contagiare la vita. Il format del festival riprende la proposta delle ultime due edizioni con 3 palchi su cui prenderanno forma i live set di artisti nazionali ed internazionali: – Theater stage: il grande palco del Teatro Carlo Gesualdo per i concerti indoor – Main stage: la terrazza panoramica del Teatro Carlo Gesualdo – Esp stage: il palco sperimentale della Casina del Principe attrezzato con impianto quadrifonico.

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La sezione didattica del festival segue la stessa linea del concept, affiancando alla lineup musicale, workshop e momenti di approfondimento incentrati sulle tematiche proposte con il concept Realityvism. Tra i workshop al momento confermati: -VoiceLab a cura di Ute Wassermann

– Blender e grafica per la stampa 3D a cura di Alan Zirpoli

– Introduzione alla realtà virtuale a cura di Roberto Fazio

– Wearable microcontrollers per live performance a cura di Carmine de Rosa.

La scelta della lineup, coerentemente con il concept, punta a dare risalto a performances in cui il fattore fisico e quello umano sono aspetti centrali. Lineup confermata al momento: Herman Kolgen, Samuel Kerridge, Janek Schaefer, John Duncan, Dave Phillips, Edwin van der Heide, Leafcutter John, John Chantler + Stefano Tedesco, Erikm, Wassermann, Michael Vorfeld, Jealousy Party, Alessandra Eramo, Retina.it,Andrzej Zaleski. Ad arricchire ulteriormente i cinque giorni del festival, screening, installazioni e videomapping.

More info : www.flussi.eu

Verdena : annunciata la data di uscita di “ENDKADENZ Vol.2”

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Non ci sono soltanto canzoni da ascoltare, nell’orizzonte artistico dei Verdena.

Si tratta, piuttosto, di tragitti, o meglio ancora, di transiti verso zone che appaiono inesplorate, scorci che uniscono decenni di rock e pop evitando la trappola della citazione facile o del semplice flusso di coscienza creativa, magari un po’ autocompiacente. I punti fermi rimangono la passione e la curiosità, la ricerca estenuante di un’aderenza perfetta fra ispirazione ed espressione, fra il lavoro sulla forma e i risultati finali, fino a rendere un disco qualcosa di lontano – e di diverso – da una semplice raccolta di brani. Piuttosto, si tratta di un diario in cui le note, gli strumenti e il resto seguono una continuità del tutto naturale e necessaria.

Ogni brano del disco è così parte di un movimento più ampio, magnetico e sfolgorante che ingoia ogni parte del progetto.

“ENDKADENZ Vol.2”
1- Cannibale
2- Dymo
3- Colle immane
4- Un blu sincero
5- Identikit
6- Fuoco amico I
7- Fuoco amico II (pela i miei tratti)
8- Nera visione
9- Troppe scuse
10- Natale con Ozzy
11- Lady Hollywood
12- Caleido
13- Waltz del Bounty

Trasformare negozi chiusi in vetrine d’esposizione d’arte : a Padova la creatività va in contro alla crisi!

da Huffington Post

Opere d’arte esposte nelle vetrine dei negozi chiusi per la crisi così da trasformare un centro storico ormai spento in una sorta di museo all’aperto. L’idea è venuta a una associazione culturale di San Martino di Lupari (Pd) e non si esaurisce soltanto nella bellezza e nella cultura: il quadro o la foto d’autore attirano l’attenzione di potenziali acquirenti che potrebbero decidere di riaprire l’esercizio commerciale.

Una nuovo modello di riqualificazione urbana che l’associazione Cartavetrata, nata nel paese padovano, riassume così: “A.A.A. Affittasi negozi temporaneamente occupati dall’arte”. Il progetto +spazio2015 ha debuttato in primavera con un’installazione dell’artista Giordano Rizzardi. Un piccolo esperimento che potrebbe avere un esito positivo: l’ex negozio di alimentari ormai chiuso e utilizzato come spazio artistico potrebbe riaprire nei prossimi mesi.

Il progetto è proseguito il 28 giugno scorso con l’inaugurazione di tre nuovi negozi-vetrine d’arte che hanno attirato decine e decine di persone per la prima volta a passeggio nel centro storico alla scoperta di questo originale museo all’aperto. Un percorso artistico che ha preso vita grazie anche alla collaborazione con la galleria Vision in Motion e le opere del fotografo Giuseppe Dall’Arche, dei pittori Giani Sartor e Michele Costi e della scultrice Paola Scibilia, presenti all’iniziativa e disponibili a spiegare il significato dei loro lavori ai cittadini.

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Il percorso artistico include anche il Museo Umbro Apollonio, sempre a San Martino di Lupari, dove è ospitata una delle più importanti collezioni europee di arte Cinetica e Programmata.

“Vogliamo creare un percorso artistico che avvicini le persone all’arte e rilanci il centro storico. La reazione positiva del primo proprietario, contattato da diverse persone interessate a visionare il negozio e i commenti entusiasti dei cittadini affascinati dalle opere di Rizzardi, ci incoraggia a proseguire in questo tipo di iniziative anche in altri comuni” ha detto il presidente di Cartavetrata, Mario Nardo.

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