Trasformare negozi chiusi in vetrine d’esposizione d’arte : a Padova la creatività va in contro alla crisi!

da Huffington Post

Opere d’arte esposte nelle vetrine dei negozi chiusi per la crisi così da trasformare un centro storico ormai spento in una sorta di museo all’aperto. L’idea è venuta a una associazione culturale di San Martino di Lupari (Pd) e non si esaurisce soltanto nella bellezza e nella cultura: il quadro o la foto d’autore attirano l’attenzione di potenziali acquirenti che potrebbero decidere di riaprire l’esercizio commerciale.

Una nuovo modello di riqualificazione urbana che l’associazione Cartavetrata, nata nel paese padovano, riassume così: “A.A.A. Affittasi negozi temporaneamente occupati dall’arte”. Il progetto +spazio2015 ha debuttato in primavera con un’installazione dell’artista Giordano Rizzardi. Un piccolo esperimento che potrebbe avere un esito positivo: l’ex negozio di alimentari ormai chiuso e utilizzato come spazio artistico potrebbe riaprire nei prossimi mesi.

Il progetto è proseguito il 28 giugno scorso con l’inaugurazione di tre nuovi negozi-vetrine d’arte che hanno attirato decine e decine di persone per la prima volta a passeggio nel centro storico alla scoperta di questo originale museo all’aperto. Un percorso artistico che ha preso vita grazie anche alla collaborazione con la galleria Vision in Motion e le opere del fotografo Giuseppe Dall’Arche, dei pittori Giani Sartor e Michele Costi e della scultrice Paola Scibilia, presenti all’iniziativa e disponibili a spiegare il significato dei loro lavori ai cittadini.

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Il percorso artistico include anche il Museo Umbro Apollonio, sempre a San Martino di Lupari, dove è ospitata una delle più importanti collezioni europee di arte Cinetica e Programmata.

“Vogliamo creare un percorso artistico che avvicini le persone all’arte e rilanci il centro storico. La reazione positiva del primo proprietario, contattato da diverse persone interessate a visionare il negozio e i commenti entusiasti dei cittadini affascinati dalle opere di Rizzardi, ci incoraggia a proseguire in questo tipo di iniziative anche in altri comuni” ha detto il presidente di Cartavetrata, Mario Nardo.

Metti alla prova le tue capacità visive con “Kuku Kube”!

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Si chiama “Kuku Kube“, è un ipnotizzante giochino volto a misurare le capacità visive, anche se a giocarci troppo si iniziano ad avere le allucinazioni. L’obiettivo è vedere fino a che livello si riescono a riconoscere i tasselli di colore diverso all’interno del riquadro. I punteggi nella norma sono quelli tra 21 e 30. Se hai fatto più di 31 la tua vista è davvero eccezionale, mentre i punteggi al di sotto di 20 sono considerati bassi. Ma è anche una questione di pratica: la chiave del gioco, infatti è essere veloci.

 

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La “Venezia dei Paesi Bassi” : Giethoorn, un posto davvero incantevole!

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E dove può trovarsi un paradiso del genere? In Olanda, ovviamente. Giethoorn è una piccola cittadina di circa 2600 abitanti situata nella zona centrale del Paese. La sua caratteristica principale è la totale assenza di strade, dunque è praticamente esclusa la possibilità di circolare con qualsiasi tipo di autovettura. L’intera cittadina è interamente attraversata da piccoli canali e piste ciclabili, la viabilità è composta solo da bici e piccole imbarcazioni, praticamente un sogno per tutti coloro che vivono ammassati nel caos metropolitano. Oltre che per la quiete, Giethoorn  primeggia anche per il numero di ponti, circa 176 ed è per questo motivo che è stata denominata la “Venezia dei Paesi Bassi”. Incantevole.

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“Birthlight” : la vita al microscopio è qualcosa di incantevole!

 

Birthlight” è lo stupefacente risultato del lavoro di Strange Freedom, un collettivo di artisti i cui lavori sono stati recentemente premiati al Vienna Filmmusic Award 2015.  Il designer Christian Stangl è riuscito ad ottenere questa magica sequenza di forme geometriche e sinuose analizzando migliaia di fotogrammi di sostanze chimiche e naturali immortalate al microscopio.

 
 

 

Le forme danzano, si mescolano e si dissolvono al ritmo del sensuale soundtrack elettronico realizzato dal trio Almalyn Griesauer, Michael Willer and Robert Stefan, creando un flusso fluido tra immagini e suoni. D’altronde si sa, la bellezza è nelle piccole cose.

“La Nouvelle stupèfiante “, l’album d’esordio de “La Governante”!

A metà strada tra indie, wave ed atmosfere psichedeliche, l’album d’esordio de “La Governante” promette decisamente bene. Dal profondo sud arriva questo progetto che lascia trapelare un sound già abbastanza maturo e delineato, per nulla scontato ed apparentemente lontano dalle logiche scontate del mercato. L’attenzione alle sfumature ed alle piccole cose spesso possono fare la differenza, soprattutto nei progetti d’esordio, molto interessante è infatti la collaborazione con l’artista canadese Alexandra Levasseur pittrice di fama internazionale che ha curato l’intero artiwork del disco.

The Insiders : Speciale “Nemico Pubblico Live 2015″

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di Vincenzo Miele

E’ partita da qualche settimana la nuova stagione di “Nemico Pubblico Live“, in onda su Rai3 la domenica sera dalle 23.40. Per Giorgio Montanini, Francesco De Carlo e Filippo Giardina, protagonisti del programma, la definizione di “comici” non mi ha mai convinto più di tanto, sono sostanzialmente definibili folli, se per “follia” si “..indica genericamente una condizione  che identifica una mancanza di adattamento che il soggetto esibisce nei confronti della società, tipicamente attraverso il suo comportamento, le relazioni interpersonali e le dinamiche di ragionamento.” In effetti, quello che di loro colpisce immediatamente è una forma di pensiero che ribalta totalmente gli schemi ed i linguaggi con cui dialoga la società attuale, parlare con loro è come cenare di fronte ad uno che mangia gli spaghetti con il coltello, spiazzanti.

Immaginati una sera a cena tra un gruppo di amici. E’ facile farli ridere prendendo in giro qualcuno assente, qualcuno lontano, qualcuno che non ha in quel momento diritto di replica e che magari sta tacitamente sulle scatole un po’ a tutti. E’ un po’ meno facile farli ridere se inizierai a puntare il dito contro ognuno di loro, contro ogni loro ipocrisia, limite culturale, vuoto di coscienza. Quello che ormai la tv italiana fa da un po’ è promuovere prodotti di bassissima qualità contenutistica e morale, in modo che l’utente medio possa sentirsi automaticamente migliore e più comodamente integrato all’interno di un sistema sociale tanto ignorante e criminale, ammortizzando i danni che la nostra moralità effettivamente subisce da tal confronto. Cosa accadrebbe se ogni sera, accendendo la tv, trovassi qualcuno pronto a farti notare quanto tu in realtà sia lontano dalla figura di cittadino ed uomo modello che credi di essere? Qualcuno che non parla più di Berlusconi o Formigoni, ma di te? Non ti farebbe più tanto ridere scommetto. L’essenza artistica di questo trio satirico sta proprio nell’essersi fatti promotori di verità solitamente controproducenti di fronte al grande pubblico, nell’aver raggiunto un livello raffinatissimo di onestà intellettuale che attraverso un linguaggio volgare ci risulta semplicemente più comprensibile. All’interno della gigantesca camera a gas della tv italiana loro rappresentano al momento l’unico foro di proiettile da cui entra aria fresca, aria pulita. Una porzione di comunicazione alternativa, quasi definibile “di resistenza” , che risulta necessaria ai fini della libertà d’informazione e che da maggior respiro anche alla libertà d’espressione, fornendo nuovi punti di vista ed alimentando l’attitudine al confronto. Per cercare di capire qualcosina in più dei loro imprevedibili flussi di pensiero, abbiamo voluto incontrarli e dedicargli un focus speciale, consapevoli del fatto che, per personaggi così, il tempo a disposizione per ascoltarli sarà sempre troppo poco.

 

Riprese : Antonella SabatinoCristian Valeri                                                                                 
Montaggio : Antonella Sabatino

Un grazie particolare a Rocchina Ceglia – Responsabile Ufficio Stampa

Thom Yorke e la traccia lunga 18 giorni per la mostra di Stanley Donwood!

Da : Huffington Post

Una colonna sonora lunga 18 giorni, esattamente 432 ore. In cui nessuno dei 25.929 minuti è uguale all’altro. È la nuova folle impresa di Thom Yorke, voce solista dei Radiohead, sperimentatore instancabile di scenari futuristici, a cavallo tra musica, arte e digitale. La sua nuova traccia si chiama “Subterranea” ed è la colonna sonora di “The Panic Office”, la retrospettiva dedicata a Sydney all’artista Stanley Donwood (storico collaboratore dei Radiohead per artwork e copertine).

La composizione di Yorke accompagna tutta la durata dell’esposizione – 432 ore, appunto – con un mix di suoni ambientali in continua mutazione. “Nessun minuto – spiega un comunicato – è mai lo stesso nei 18 giorni della mostra: i bassi tuonano dal pavimento, i medi echeggiano tra le pareti, mentre gli alti piovono dal soffitto”.

Secondo la radio australiana Triple J, Subterranea è costruita su un intreccio di suoni ambient, sperimentazioni e “field recording” che escono da tre livelli di altoparlanti. Per chi si trova a Sydney, c’è tempo fino al 6 giugno per tuffarsi nelle sonorità di Yorke e nelle visioni di Donwood.

Girare il mondo a caccia dei set cinematografici famosi, l’esperimento di FangirlQuest.com!

Per due anni gli ideatori di questo simpatico progetto sono andati in giro a “incastonare” frame cinematografici nelle location originali dove le pellicole sono state girate. I creatori della pagina in questione FangirlQuest.com dicono di aver investito tutte le loro risorse per la realizzazione di questa serie di scatti, non sarà stato l’investimento del secolo, ma di certo sarà stata un’avventura intensissima!

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Da “The Avengers” a “Breaking Bad” e “Forrest Gump” , la serie include molte location davvero suggestive. I ragazzi di  FangirlQuest.com sono riusciti a trasformare un semplice IPad in una finestra su luoghi che ogni appassionato di web series e cinema vorrebbe visitare!

Ecco Oled, la Tv spessa 0,97 millimetri che puoi attaccare dove ti pare!

Lg ha presentato una nuova versione di un tv Oled da 55 pollici, spesso 0,97 millimetri e pesante 1,9 kg in grado di essere attaccata al muro con un magnete. Gli attuali tv Oled di Lg in commercio della stessa diagonale sono spessi 4,3 millimetri. Non è chiaro se il nuovo tipo di pannello sarà messo in commercio, almeno a breve, ma potrebbe essere il primo passo verso quei wallpaper casalinghi dalla grandissima diagonale (non a caso Lg sta per far debuttare in commercio un tv Oled da 99 pollici) che costituiscono nell’immaginario collettivo e cinematografico il futuro della tv.

La sigla Oled sta per Organic light emitting diode ovvero diodo organico a emissione di luce. Si tratta di una tecnologia che permette di realizzare schermi con la capacità di emettere luce propria. A differenza dei display a cristalli liquidi, gli schermi Oled non richiedono componenti aggiuntivi per essere illuminati (i display a cristalli liquidi vengono illuminati da una fonte di luce esterna lampade o led), ma producono luce propria; questo permette di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e che richiedono minori quantità di energia per funzionare. Inoltre proprio il fatto che il pannello sia attivo garantisce una maggiore profondità del nero e quindi una più ampia scala cromatica. L’immagine finale è al momento quanto più vicino esista all’immagine cinematografica.

Collisions : l’utopia cibernetica divenuta realtà grazie al talento tutto Made in Italy.

Collisions è un utopia cibernetica divenuta realtà nel 2010 quando alla tecnologia interattiva per musica elettronica creata e performata da Leonello Tarabella (in origine sassofonista ma da tempo immerso nel mondo del gear in digitale attraverso la sua attività di ricerca sulla computer music presso il CNR di Pisa) si è affiancato il drumming vivo e pulsante di Alessandro Baris (un cv ricco di collaborazioni all’estero e in Italia, dagli statunitensi L’Altra e Pulseprogramming ai Berlinesi The Somnambulist, ai nostrani C’Mon Tigre, Comfort e Caboto).

Dopo l’uscita del Dvd omonimo nel 2012 ed i successivi live, il duo lavora su nuovo materiale raffinando ulteriormente l’equilibrio fra le sonorità elettroniche e quelle acustiche creando un paesaggio sonico e visionario in continua mutazione, in un viaggio che parla al cuore e alla mente.

Inizia nel frattempo anche la collaborazione con la vj e designer berlinese Moodif autrice dei visuals che dal vivo interagiscono attivamente con la tecnologia digitale di Tarabella; con questa nuova veste grafica Collisions partecipa al roBOt festival di Bologna edizione 2014.

La ripresa video della musica di Collisions, fin qui adottata come mezzo di pubblicazione principale, è legata all’esigenza di mostrare allo spettatore il valore aggiunto della tecnologia interattiva utilizzata da Tarabella che consiste in due sistemi di riconoscimento gestuale proprietari: il “Palm Driver” è una piattaforma a raggi infrarossi che rileva la distanza delle varie parti del palmo della mano per estrarre informazioni relative alla loro altezza e rotazione nello spazio, mentre “Handel” è basato sul movimento delle mani catturato da una telecamera all’interno di un area illuminata. Entrambi i sistemi non prevedono quindi il contatto fisico con lo strumento ma appunto rilevano ed elaborano in tempo reale la gestualità delle mani che trasmessa al software di sintesi ed elaborazione del suono, anch’esso proprietario, viene digitalizzata dando espressione a timbro, effetti, melodia e ritmo.

Nell’ ambito quindi dell’esigenza di video registrare la fisicità performativa di Collisions nasce nel 2014 l’idea del cortometraggio musicale “Masses and Sea Motions” realizzato con il regista Davide Abate e la produttrice Francesca Holsenn. Girato nella suggestiva e surreale location del Teatro del Silenzio in Toscana, “Masses and Sea Motions” è una performance live di due nuovi brani successivamente pubblicati in digitale dall’etichetta belga Off label. Dal tramonto al crepuscolo, la musica si diffonde nello scenario naturale attraverso il solido e raffinato groove di Baris che sorregge lo sciame elettronico e le melodie suonati da Tarabella in un crescendo evocativo nel quale ci si immerge progressivamente fino come a ritrovarsi sotto la superficie del mare a contemplarne le meraviglie. Un video reso ancor più coinvolgente ed emozionante da un sapiente montaggio nel quale spicca “l’occhio” di una videocamera su drone che porta con sé tutta la profondità e la magia di questo viaggio con una produzione che non si è forse mai vista in Italia e che trae ispirazione dal monumentale Koyaanisqasti di Godfrey Reggio, il live a Pompei dei Pink Floyd ed il più recente Fovever Still dei Beach House.

More Info :

COLLISIONSmusic.com
youtube.com/channel/UCmffhrLVTIjOYNOY6hJddEA
facebook.com/pages/Collisions/567988723219281
twitter.com/CollisionsDuo
soundcloud.com/collisions-music

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