Daphni & Owen Pallett – Julia/Tiberius

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La prima volta che ho ascoltato “Swim” , l’album di svolta del produttore canadese Daniel Snaith in arte Caribou, la prima frase che ho esclamato è stata : “ ma chi è questo squilibrato”? Dopo pochi minuti però ero già estremamente coinvolto ed affascinato da un disco che, nella sua scelta stilistica e compositiva, risultava fortemente fresco ed innovativo. La pregevole irregolarità dell’artista canadese, frutto di un background decisamente vasto ed eterogeneo, è riscontrabile anche nel suo prossimo lavoro in uscita su Jiaolong con l’alias “Daphni”. Le due tracce Julia e Tiberius non hanno ancora una data ufficiale di rilascio, ciò che è certo è che per ricreare il tipico suono “caribouiano”, cosi dinamico e vivo,  Daniel Snaith si è affidato al supporto strumentale di Owen Pallett, che con un sinuoso gioco d’archi riesce a rendere la dimensione “Caribou” ancora più profonda. Auspicandoci che questo singolo sia un primo test verso la produzione di un nuovo disco, vi consigliamo questa piacevolissima preview :

 

Google timeline : La storia della musica secondo Google!

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Che Google collezioni i dati relativi alla navigazione dei suoi utenti, è ormai un dato di fatto. Se da una parte questi dati vengono spesso utilizzati per profilare i nostri consumi – più o meno contro la nostra volontà – a volte il gigante di Mountain View utilizza queste cose anche a fini “buoni”.

Ad esempio, volete sapere che tipo di musica esisteva in un determinato anno? Date un’occhiata a questa infografica della storia della musica moderna. Google ha sempre analizzato i file musicali che vengono inviati tramite il servizio Play Music, ufficialmente per evitare di uploadare un file che si possiede già.

Una volta raccolti e archiviati tutti questi dati, Google ha pubblicato la sua Timeline Music. Gli amanti della musica avranno una buona panoramica della popolarità di un genere, di anno in anno, o potranno scoprire quale album della loro band preferita ha goduto del favore del pubblico in un determinato momento.

 

SENSATION WHITE 2014 – INTO THE WILD Bologna, 25.04.14

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Ci siamo, sta per tornare quello che è senza ombra di dubbio uno degli eventi più esclusivi ed indimenticabili al mondo : il Sensation! Il 25 Aprile 2014, l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) si vestirà nuovamente di bianco per regalare a tutti gli spettatori un’esperienza tanto unica e coinvolgente da sentirsi catapultati in un’altra dimensione. “Into the Wild” sarà il titolo dell’edizione di quest’anno ed è senza dubbio una prima traccia ed un ulteriore conferma che gli spettatori si troveranno di fronte a qualcosa di sensazionale, basta dare un’occhiata al trailer dell’evento :

 

Into the Wild” è la fotografia della sensualità tra uomo e donna. E’ il gioco della seduzione che comincia a prendere vita tra le prime ombre della sera per raggiunge il suo culmine nel cuore della notte, proprio quando l’istinto più puro prende il sopravvento dell’uomo.
Il pubblico, gli acrobati, gli artisti e i DJ creano e insieme entrano in quest’atmosfera seducente e inebriante.
Le oltre sei ore di performance guidano gli spettacoli di luce, gli effetti pirotecnici, gli elementi primari del fuoco e dell’acqua che si muovono, anch’essi sinuosi e potenti, a ritmo della migliore musica house, techno ed elettronica internazionale.
Gli spettatori, uniti, tutti rigorosamente in bianco, si trasformano in una seduttiva onda avvolgente e protagonista del più spettacolare evento a tema di sempre.

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La line-up è un altro punto forte dell’evento, quest’anno il nome di punta sarà Hardweel, dj olandese che ha raggiunto la prima posizione nella classifica annuale della rivista DJ MAg, la bibbia mondiale del settore.  Con lui, Oliver Heldens, Dyro e le gemelle Nervo. Presenza fissa Mr. White, il dj che è diventato il simbolo stesso del party.

Il prezzo dei biglietti va dai 75 € (più prevendita) per quello base, ai 140 € per quello Deluxe, che permette l’accesso a aree riservate. Per ogni biglietto venduto, 50 centesimi sono riservati al restauro del portico di San Luca.

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The Insiders saranno presenti come “Media Partner” ufficiali e realizzeranno un reportage esclusivo dell’evento più incredibile dell’anno!

Stay tuned, Stay Inside!

 

Anche gli orologi diventano strumenti (in)utili per i Dj’s del futuro!

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Mr Jones Watches, celebre azienda che si dedica alla produzione di orologi, ha deciso di collaborare con un celebre dj, in arte Tom Middleton, per realizzare un orologio che potesse esser utile ai dj ai fini di calcolare il BPM di una traccia che stanno suonando.

Il BMP, per definizione, è il numero delle battute che vengono compiute in un minuto ovvero il numero di quarti presenti in sessanta secondi. Per mixare due tracce è necessario rallentarle o velocizzarle in modo che entrambe, al momento del mix, abbiano lo stesso BPM.Questo orologio si propone di aiutare l’utente a calcolare il BPM di una traccia semplicemente tramite un sistema di cerchietti colorati: quando uno dei tre cerchietti che si possono vedere è pieno si può iniziare a contare i battiti finché uno dei tre cerchietti si svuota tornando bianco. In quel momento sarà sufficiente moltiplicare i beat che abbiamo rilevato.

L’orologio non tiene però conto del fatto che basta anche una variazione di un quarto di BPM per rendere un mix inascoltabile e quindi un orologio del genere si rivela totalmente inutile. Anche il design non è il massimo ma se vi piace potete acquistarlo da qui, attenzione però: verrà prodotto in soli 100 esemplari (per fortuna).

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Si chiama BPM Drum Machine ed è un curioso orologio che riprende le forme del celebre strumento elettronico. Il risultato finale è un incrocio tra gli orologi calcolatrice celebri negli anni ’90 e una drum machine in miniatura.Il BPM Drum Machine invece lo trovate su thinkgeek.com

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Il Turntable Metal Wristwatch riprende le forme di un giradischi, non ha alcuna funzionalità particolare se non quella di avere angoli cosi appuntiti e taglienti da aver ucciso più persone nel sonno di Freddy Krueger.

 

 

 

Reading My Body: Il braccio robot che trasforma il tatuaggio in musica

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L’artista moscovita Dmitry Morozov a.k.a “vtol” ha realizzato un robot che legge il tatuaggio sul suo braccio come fosse uno spartito musicale. Il suono che produce è piuttosto strano, ma non in senso negativo, s’intende.
Chiamato “Reading My Body” (Leggere il mio corpo), il macchinario usa dei sensori che si muovono in su e in giù su una serie di binari e leggono lo speciale tatuaggio di vtol disegnato appositamente.

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Questo curioso congegno è in grado di modulare la musica prodotta dalla macchina grazie all’utilizzo di un controller per Wii, che gli permette di agire su alcuni parametri (non meglio specificati) per modificare l’output sonoro. E se quel che abbiamo scritto finora non vi risulta chiaro, qui sotto c’è un video che ve lo racconta:

 

Carl Cox presents “Music is Revolution ” – Official Line-up!

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Earlier this year, one of Ibiza’s biggest nights got even bigger as CarlCox and Safehouse Management announced  MusicIsRevolutionat Space, Ibiza, with a host of new changes including two additional nights for summer 2014.

As one of the busiest, most talked about, and successful parties in Ibiza, Carl’s nights at Space are synonymous with world-class DJ talent and, by the look of the first 4 weeks line-ups, continues to remain at the forefront. Joining Carl from 24th June – 15th July across Space’s Discoteca and Covered Terrace will be: Adam Beyer, Danny Tenaglia, Dyed Soundorom, Just Be (Bushwacka!), France’s legendary Laurent Garnier for his ONLY Ibiza show all season, Oliver Moon, Pan-Pot, Tania Vulcano, Uner, Umek and Yousef. And brand new this year, playing alongside Carl for the first time will be Fritz Kalkbrenner, Mano Le Tough, Rudimental (DJ set) and US house hero Todd Terry.

CARLCOX

LONGEST EVER SEASON @ SPACE (Ibiza)

14NIGHTS

MUSICISREVOLUTION 

EVERYTUES DAY FROM 24th JUNE UNTIL 23rd SEPTEMBER 2014

WEEKS14 LINE-UP NOW CONFIRME

24th JUNE :

CarlCox (10hourset), Danny Tenaglia, Uner

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01  July :

CarlCox

Dyed Soundorom

Tania Vulcano

Laurent Garnier (IbizaExclusive)

Yousef

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08th July:

Carl Cox

Adam Beyer

Umek

Fritz Kalkbrenner

JustBe(Bushwacka!)

OliverMoon

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16th July :

Carl Cox

Pan-Pot

Mano Le Tough

Todd Terry

Rudimental (DJ Set)

Buy Now

Space-ibiza

More announcements will take place throughout the season – so, please watch this space for more details.

Tickets are available now direct from http://www.carlcoxtickets.com

www.carlcoxatspace.com

www.carlcox.com

Aiutiamo Katy Perry ad uscire dal tunnel dell’esoterismo.

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Devo essere sincero, appena ho intravisto il video di “Dark Horse”, ultimo singolo di Katy Perry, ho subito pensato: “Arieccola”. Non tanto perché trovo chiaramente insopportabile la sua musica, ma più per come ultimamente stanno impacchettando il suo prodotto artistico. Questo perpetuato abuso di simboli ed immagini di richiamo esoterico è davvero incomprensibile e pure un po’ demodè. Senza voler minimamente toccare la questione “Illuminati”, che esistano oppure no, resta il fatto che la Perry ne condivide, a quanto pare, almeno la simbologia ed è un fatto che l’esoterismo non dovrebbe avere nulla a che fare con un video di musica pop, fosse “Black Metal” troverei pure un associazione appena soddisfacente, ma il pop no. Non si tratta nemmeno di associazioni forzate, non è che mostra casualmente tre “6” di fila o lo scudetto del Manchester United e penso al diavolo, no, l’abuso tratta simboli propri della massoneria mondiale come ad esempio “l’occhio di Horus” o la “Squadra e Compasso”. In effetti, se le teorie complottiste avessero ragione, Katy sarebbe un tipo di strumento perfetto: è una pop star di livello planetario, le sue canzoni e video catturano l’attenzione degli adolescenti e pre-adolescenti, mentre il suo sex-appeal fa sognare la folla più adulta, sarebbe il canale perfetto usato dall’élite per far la propria propaganda, qualunque essa sia..Se non conoscete i precedenti showcase esoterici della Perry, sul web girano parecchi video ed articoli pieni di immagini e tesi compromettenti, noi ci limitiamo ad analizzare l’ultimo video:

Katy Perry – “Dark Horse”.

Il video, molto spensierato e pieno di colori, è ambientato (senza alcuna ragione evidente) nell’antico Egitto. La Perry, che nel video diventa Katy- Patra [?], dovrebbe rappresentare la “Cleopatra de noi artri”, ponendosi in una posizione di comando verso i suoi sudditi (bellimbusti acchittati con stile casuale/bastano i muscoli in evidenza). Interpreta insomma il ruolo di una cattiva, avida, egoista, dispotica prima-unica-donna che distrugge gli uomini per sua personale soddisfazione, ruolo che ultimamente anche altre star del pop (vedi ultimi video di Madonna o J.Lo) stanno cercando di ricoprire con immotivata aggressività. Lo stesso video a sessi inversi sarebbe impossibile da realizzare. Ad ogni modo ecco alcuni particolari estratti da “Dark Horse”:

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 (occhio di Horus a “go go”)

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 (coprendosene uno per avere lo stesso effetto)

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In questa scena, Katy-Patra è nuda e circondata da divinità egizie, sopratutto, è considerata da Anubis, il dio della morte dalla testa di sciacallo (ma il pop?). Dietro di lei il dio dalla testa di falco, Horus, indossa catene d’oro ,rappresentato anche in questo caso con un solo occhio. Ancora più importante, Katy-Patra è circondata da un serpente d’oro, che probabilmente si riferisce al malefico dio egizio Apep, è un dio malvagio dell’antica religione egizia raffigurato come un serpente e un drago. E’ la deificazione dell’oscurità e caos. E’ nemico della luce, l’ordine e la verità (Ma’at). (.. ed il pop?).

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Curiosi personaggi arrivano da tutto il mondo per chiederla in sposa, offrendo doni come diamanti giganti o stelle a 5 punte, ma la regina sceglie tra tutti il tizio con l’occhio di Horus al collo (aridaje) che le regala una cosuccia che si può trovare in tutti gli empori urbani, una gigantesca piramide d’orata che nasconde, sotto uno spesso strato d’oro, una struttura illuminata con la punta che di poco staccata ricorda ancora una volta questo maledetto occhio di Horus.

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Totalmente invasata ed entusiasta, la Katy-Patra inizia a volteggiare tra flussi magici che le fanno spuntare pure ali, per farla assomigliare così alla dea Isid, una delle figure più importanti delle società segrete occulte, lei che rappresenta la chiave dei Misteri.

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Il video si conclude con Katy-Patra che diventa un faraone super-Illuminato, tutti si inchinano davanti a lei … e il corteggiatore si trasforma in un chihuahua. La morale del video? Ci penso ancora un po’ e forse ci arriverò.

Intanto se siete riusciti ad arrivare alla fine dell’articolo, qui c’è anche un video in cui la Perry sostiene di aver venduto l’anima al diavolo in cambio del successo.

La musica elettronica ed il mondo del clubbing su Yahoo Answers!

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Qualunque periodo tu stia passando, qualunque umore tu stia vivendo sappi che Yahoo Answers è il posto migliore per capovolgere uno stato d’animo. E’ sempre stata una delle piazze forse più “democratiche” (nella sua giusta interpretazione del termine) della rete, con l’enorme quantità di domande e risposte più assurde, comuni e spontanee dal mondo del web. E’ l’unico sito (subito dopo segue il mitico Salvatore Aranzulla e le sue risoluzioni ai problemi quotidiani con Windows) dove puoi trovare la domanda, posta da chissà quale utente, esattamente così come l’avevi pensata, con lo stesso ordine di parole Non vale lo stesso per le risposte che, anche se di norma riflettono la legge “a domanda stupida va risposta stupida”, non sempre risultano soddisfacenti. Il sesso ovviamente è l’argomento cardine, su cui si possono trovare chicche uniche e casi umani da lasciar basiti, tant’è che un altro modo per sbellicarsi è cercare le numerose classifiche delle peggiori domande&risposte possibili su Yahoo Answers. Qui invece abbiamo elencato alcuni dei quesiti più improbabili sulla musica elettronica ed il mondo del clubbing in generale, un’iniziativa che oltre a strappare qualche sorriso ci aiuta a distinguere meglio gli strati di ignoranza e disinformazione che ancora avvolgono questa cultura musicale.

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Ciao Claudio! addio al padre dei visionari.

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È scomparso a 42 anni Claudio Sinatti, uno dei più grandi interpreti della videoarte italiana, pioniere del video mapping a livello internazionale e maestro della pratica dei live media. Se ne va l’amato autore di una stagione sperimentale intensa e irripetibile. Chi lo ha conosciuto, anche solo per poche ore non potrà non accogliere con profonda tristezza la morte di un uomo e di un autore a dir poco unico. Una carriera singolare e personalissima la sua, che l’artista ha costruito lavorando su molteplici livelli che investivano i campi più disparati, applicando a ogni modalità espressiva e formato quel qualcosa di speciale che trasformava ogni progetto, su ogni scala, in ogni contesto, in un’esperienza unica.

Claudio Sinatti se n’è andato troppo presto, ma ci ha regalato attraverso l’enorme lavoro interi giacimenti d’idee e di insegnamenti che tratteggiano il ritratto di un uomo libero, sorridente e insostituibile. Ha dato a vecchie e nuove generazioni l’opportunità di conoscere un mondo fatto di visioni ed esperienze prima di tutto sensoriali, ha reso complete opere d’arti che senza le sue doti evocative sarebbero rimaste sempre e comunque parzialmente inespresse. Ma se fosse qui, davanti alla nostra commozione e nostalgia, riuscirebbe a farci sentire inopportuni con quel suo sorriso asimettrico, perché quelli come lui non vanno via, il suo modo di creare espansioni di coscienza resterà con noi ogni volta che ci accorgeremo di osservare la realtàcon prospettive infinite.

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Ciao Claudio!

HENRIK SCHWARZ – HOUSE MASTER

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 Uno dei pochi produttori di musica elettronica che veramente va oltre quei limiti che arginano invece molti dei suoi colleghi, è Henrik Schwarz. Nato e cresciuto nel sud della Germania si trasferisce a Berlino dopo gli studi nel 1999 per lavorare come graphic designer, ma poi invece, i primi passi nella musica, prima con l’hip hop, il jazz, e la Detroit Techno poi, lo portano a interessarsi alla computer music production, e all’utilizzo di drum machine e sintetizzatori, fino a creare poi la sua label, la Sunday Music. Da qui parte il suo processo musicale, che non racconteremo passo per passo, poiché non basterebbero queste poche righe per descrivere il suo curriculum. Visto le produzioni che ha sfornato negli anni, è sottinteso che Henrik non abbia continuato con il lavoro di graphic designer, ma si è dedicato interamente alla musica e ai lives.

Henrik Schwarz è un artista nel vero senso della parola e “House Master”, album realizzato per la label “Defected”, ne è la sua eredità. L’album comprende 22 delle sue migliori produzioni e remix, come quelli realizzati per Detroit Experiment (“Think Twice”) , per Code 718 (“Equinox”), Omar (“Feeling you”) oltre a un esclusivo remix dei Chasing Kurts (“From The Inside”) che è veramente una favolosa versione deep della più commerciale versione originale. E come non citare il grandioso remix dei The Jackson 5 – “Dancing Maschine” (per chi non li conoscesse i The Jackson 5 erano: Jakie, Jermaine, Tito, Marlon, e il piccolo Micheal destinato in seguito a una fortunatissima carriera solista): un allegro rhythm ‘n’ blues remixato in una più elettronica deep house. Inoltre, tra le 22 tracce dell’House Master, ritroviamo anche “Where we at”, realizzata con i due produttori geniali dell’etichetta Innervision, Dixon e Ame, e con Derrick Carter ai vocals, che diventò un classico, e che sancì l’inizio della collaborazione tra Schwarz e Innervision, che ancora oggi dura. In questa traccia c’è molto dello stile Innervision, con suoni un po’ più scuri, modulazioni di frequenze, giochi di LFO, cassa bella dritta, e con i vocals di Carter che rendono molto particolare questa traccia. Questa di Henrik Schwarz è la ventesima edizione della lunga serie di House Masters della Defected, per celebrare il lavoro di grandi produttori come Louie Vega, Dennis Ferrer, Charles Webster e molti altri. E questa edizione che la Defected ci ha regalato, ne è l’eredità e la grande bellezza di Henrik Schwarz.  

di Simone Zamparini

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