L’ingegno, la pigrizia e l’arte del “fai da te”!

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I pigri sono sempre additati come persone prive di impegno o progettualità, senza riconoscergli, molto spesso, a capacità di ingegnarsi per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. In questa galleria alcuni esempi di “menti brillanti” stimolati dall’ozio.

 

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“A casa di Lucio”, la dimora dell’indimenticabile cantautore aperta al pubblico!

 

“Siete a casa di Lucio. Una casa delle meraviglie, delle sorprese. Una casa anche delle stonature perché qui tutto sta con tutto senza regole, senza schemi, senza pregiudizi. Quando quelle due portesi apriranno la casa prenderà vita e arriverà anche lo spirito di Lucio con le sue parole, le sue canzoni, i suoi quadri, i suoi amici”.

Inizia così il viaggio in via d’Azeglio 15, a Bologna. Il 4 marzo 2015 Dalla avrebbe compiuto settantadue anni. La famiglia, gli amici e la fondazione, che oggi porta il suo nome, hanno deciso quest’anno di ricordarlo in modo inedito. Hanno organizzato una festa lunga tre giorni (2, 3 e 4 marzo), aperta a tutti, per ubriacarsi di ricordi tra le stanze della sua reggia da far invidia a un mecenate, lui che “era vestito sempre come uno che ha rubato di fretta gli vestiti dai manichini di un outlet” scrive Francesco Freyrie.

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Un trenino a vapore su una ferrovia, un carillon, pupi ovunque, un “teatrino fatto di uomini e dei”, crocifissi, statue di Gesù Bambino, Madonne scolpite o dipinte, quadri, ritratti, l’intimo grande circo di un barbone di lusso, che girava per la città e la incorniciava dentro a una strofa.

Arriva “Wankband”, cosi potrai ricaricare il tuo cellulare masturbandoti!

Da Huffington Post.

 

Il sito di video per adulti Pornhub ha sviluppato un modo ecologico per ricaricare il telefono e gli altri dispositivi mobili. Attraverso (neanche a dirlo) la masturbazione. Il nuovo dispositivo si chiama “Wankband”: è un apparecchio portatile che genera energia elettrica tramite una valvola che immagazzina e libera energia grazie al movimento del polso. L’energia viene immagazzinata con un caricabatterie interno che sfrutta l’automatismo cinetico.

“In Pornhub, ci rendiamo conto che offrendo ai nostri milioni di utenti ore di contenuti per adulti, noi siamo parte del problema”, spiega un video sul sito. “Ecco perché stiamo per mostrare agli uomini come possono salvare il pianeta facendo quello che sanno fare meglio”.

 

 

Anche se il Wankband è ancora attualmente in fase di sviluppo, coloro che l’hanno pensato dicono che il dispositivo si adatterà “naturalmente alla vostra routine, funzionando durante il vostro momento più rilassante e auto-gratificante del giorno” e darà agli utenti un modo per “amare il pianeta amando se stessi”. Il dispositivo è pensato principalmente per gli uomini, ma, assicurano, è “al 100 per cento unisex” e funziona altrettanto bene per le donne.

Gli utenti interessati possono registrarsi per il beta testing su una pagina del sito Pornhub. Nel frattempo, non stupitevi se il clip ha alcuni benefici non intenzionali. “Trasforma il tuo compagno di stanza senza lavoro in una persona produttiva,” dice il video. “E adesso, quando il vostro partner vi coglie in flagrante, potete semplicemente dire che state cercando di risparmiare sulla bolletta elettrica. Le possibilità sono infinite”.

S.L.A.P.P. “Sat 28.02.15″ | DAVID AUGUST live| Lanificio 159

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Lanificio159
via di Pietralata 159a, Roma
www.lanificio.com

 

Domani sera al Lanificio159 tornano i ragazzi si S.L.A.P.P. con una serata imperdibile. Come sempre, è l’eccellente selezione artistica a caratterizzare gli eventi della crew romana, domani sera toccherà a David August riscaldare l’atmosfera. Il giovane talento tedesco, passato attraverso etichette sublimi come la Stil Vor Talent e la Dynamic, si contraddistingue da sempre per live-set in cui ritmo e melodia si aggrovigliano con fare sinuoso, rendendo praticamente impossibile abbandonare il dancefloor. Ci saranno poi i brillanti Three Less One e 2TREES a completare la line-up della room principale.

 

Entry € 13
€ 10 till 1.30 in guest list

Per la guest list contattare il proprio pr o slapp.rome@gmail.com

Musica da guardare 17 ::: 99 Posse

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I 99Posse non hanno bisogno di presentazioni o particolari didascalie, sono stati e sono tuttora un qualcosa di unico all’interno del panorama musicale italiano ed internazionale. Sono gli unici a rappresentare un movimento in cui musica e politica convivono in una armonia incredibilmente sinuosa,  con uno stile artistico che sin dai primi lavori ha sempre imposto un carattere altamente innovativo e profondamente rivoluzionario. Ultime frange di una resistenza artistica ormai decimata dalle logiche di mercato. Li abbiamo incontrati al Rising Love di Roma e, con la piacevolissima compagnia di Marco Messina, abbiamo scoperto qualcosa in più su di loro!

Intervista : Anna Mazzoni
Riprese : Antonella Sabatino e Cristian Valeri
Montaggio : Antonella Sabatino

Antonio Razzi e la celebrità all’italiana: dopo il vino si da al canto, ecco il videoclip di “Famme Cantà”.

Pensavo che si fosse toccato il fondo con la produzione di vino abruzzese che presenta il suo volto ed il suo nome sull’etichetta o, ancor di più, nell’aver realizzato un’intervista molto più che imbarazzante nell’indecente salotto domenicale della Durso, dove, insieme a moglie, figli e cani, si poteva entrare nel vivo di casa Razzi. Una porcata cosmica. Questo tizio ormai ci fa ridere, abbiamo scordato che si tratta sempre e comunque un politico, senatore addirittura, che schifezza. Su Razzi si è detto tutto, pure troppo ( per quanto una personaggio cosi andrebbe nascosto più che pagato per apparire) ha sfiorato addirittura la partecipazione a reality televisivi, ma la sua sete di celebrità ha comunque trovato sfogo nel canto, realizzando questo capolavoro chiamato “Famme Cantà”. A voi gli aggettivi.

Dopo una attesa infinita, ritornano i Blur con un nuovo album!

 

Una lunghissima attesa, 12 anni e finalmente riecco i Blur! Il nuovo album si intitola « The Magic Whip», sarà pubblicato il 28 aprile e vede i Blur nella formazione-tipo: oltre ad Albarn e Coxon ci sono Alex James al basso e Dave Rowntree alla batteria. Le registrazioni sono iniziate durante una pausa di cinque giorni, nel mezzo del tour della primavera 2013, agli Avon Studios di Kowloon, Hong Kong. Lo scorso novembre, Graham Coxon ha messo mano ai brani e, coinvolgendo il produttore storico della band Stephen Street, iniziato a lavorare con la band sul nuovo materiale. Nel frattempo è uscito il primo singolo, di cui vi mostriamo il videoclip :

 

L’uomo che ha deciso di tatuarsi su tutto il corpo i disegni del figlio!

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C’è chi preferisce raccogliere i disegni dei propri figli in un album, chi li conserva in una scatola e chi, invece, se li fa tatuare addosso. Keith Anderson, tenero papà barbuto, ogni anno aggiunge sulla sua pelle un piccolo disegno dedicatogli dai propri figli. Potrebbe essere inteso come uno dei gesti più amorevoli e romantici mai sentiti, anche se poi a dir la verità l’effetto reale è un pochetto bruttino, ma nel complesso il proposito di Keith resta assolutamente ammirevole. In effetti, se il tatuaggio volesse essere interpretato come segno indelebile di esperienze o concetti da tramutar in indimenticabili, cosa ci può essere di più emozionante, per un genitore, dei primi gesti d’amore i un figlio?

 

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Escape room, il videogioco che diventa realtà.

Si chiama Intrappola.To. E’ un gioco nato come suggerisce il nome a Torino ed è stato ideato da un pubblicitario e da un ingegnere gestionale. E’ il primo in Italia di questo genere, uno dei pochi in Europa. Ci si iscrive via internet e viene assegnata una password con la quale presentarsi, all’ora stabilita, davanti ad una porta chiusa nel quartiere multietnico di San Salvario. Digitato il codice si può entrare. Da quel momento scattano i 60 minuti di tempo per risolvere una serie di quiz logici per potrer uscire dal locale. Da qui il nome Intrappola.To. In una settimana il gioco  ha già fatto il tutto esaurito e prossimamente gli ideatori pensano di aprire a MIlano e Roma.
di CARLOTTA ROCCI

http://video.repubblica.it/embed/edizione/torino/escape-room-il-videogioco-ora-e-realta/190310/189256&width=570&height=321

Björk : al MoMa di New York una mostra esclusiva per la musa islandese!

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By Silvia De Santis, Huffington Post

La donna della tundra islandese si è fatta opera d’arte. Moderna. E infatti è il Museum of Modern Art di New York (MoMa) a tributarle una retrospettiva, dall’8 marzo al 7 giugno, per ricapitolare oltre 20 anni di metamorfosi che hanno scolpito la storia della musica contemporanea, e non solo.

Björk, poliedrica cantante-performer-compositrice musicale-attrice, spirito libero, “betulla” del Nord (questo il significato del suo nome in islandese) si narrerà attraverso fotografie, video, musiche, strumenti, oggetti, costumi, nelle sale del tempio del modernismo della Grande Mela. Non è impresa facile dare un ordine alla produzione magmatica di un’artista che ha debuttato nella musica (a soli dodici anni) per poi sbalordire stilisti e couturier alla Consegna degli Oscar (da protagonista di “Dancer in The Dark” di Lars Von Trier) con un vestito stravagante a forma di cigno, mimando pure la deposizione di un uovo. “Non so davvero perché sono ossessionata con i cigni”, si giustificò in quell’occasione Björk ,“Quando hai un’ossessione puoi spiegarla solo cinque anni dopo. So solo che i cigni hanno a che fare con il mio album”. Il disco in questione era Biophilia, il leitmotif delle tracce la trasmutazione in musica dei fenomeni naturali, attraverso un armamentario strumentale eclettico in mostra al Moma: un trasformatore di tesla, l’arpa Gravity progettata da Andrew Cavatorta, il gameleste, una combinazione di gamelan e celesta realizzata da Björgvin Tómasson and Matt Nolan, un organo a canne, sempre di Tómasson.

 

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I successi musicali ci sono tutti: si parte dal primo album del 1993, Debut, per arrivare all’ultima, inaspettata, raccolta di inediti, Vulnicultura (2015), in cui la cantante metabolizza la separazione dal marito Matthew Barney e “si cura le ferite”. Sulla copertina c’è una ferita a squarciarle il petto. Björk si trasforma invece in una geisha techno per “Homogenic”, nata da una collaborazione con Alexander McQueen. Per “Medulla” e “Vespertine” chiama a raccolta fotografi come Nick Knight, Inez van Lansweerde, Juergen Teller e Anton Corbijn che insieme a video maker, fashion designer, professionisti della sperimentazione contribuiscono a plasmare, di volta in volta, l’identità in transito della ragazzina di cinquant’anni, un po’ aliena, un po’ elfo, che non conosce la banalità.

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